| La Grande Traversata Etnea
(GTE) permette di compiere in cinque giorni una visita completa di tutti i versanti del
vulcano. Un trekking unico in Italia promosso dal Parco dellEtna e dal Club Alpino
Italiano, nel corso del quale la fatica sarà ampiamente compensata dalle grandiose
suggestioni dellambiente vulcanico. Abbiamo
ritenuto opportuno descrivere Iitinerario con partenza e arrivo nel versante
orientale per il graduale approccio che esso concerne al vulcano, come dimostra il profilo
altimetrico. Come altri possibili accessi (anche per abbreviare eventualmente
litinerario) suggeriamo di utilizzare Piano Provenzana, m. Spagnolo da Randazzo, m.
Maletto dal centro omonimo, ed il rifugio Sapienza.
1a tappa Fornazzo Rifugio Citelli Piano
Provenzana (km 15)
La partenza del trekking avviene da Fornazzo (comune di Milo), raggiungibile con autobus
di linea dal piazzale antistante la stazione centrale di Catania. Per due chilometri si
percorre la strada Mareneve per il rifugio Citelli sino ad incontrare la colata de1 1979,
annunciata da unevidente cappella votiva. Cento metri più avanti si svolta sulla
sinistra su una stretta stradella che in ripida salita giunge alla casa di Pietracannone.
Proseguendo su mulattiera e pista si raggiunge prima il rifugio Citelli (m 1740) e quindi
Piano Provenzana (m 1800). Si può pernottare al rifugio Citelli, attualmente in corso di
ristrutturazione (1993) oppure a Piano Provenzana, dove si trova sia un rifugio che un
albergo.
2a tappa Piano
Provenzana Pista altomontana m. Maletto m. Scavo (km 20)
Allinizio della seconda giornata si utilizza per breve tratto il tracciato
dellitinerario n. 7 che ha inizio da Piano Provenzana, si attraversano quindi le
"sciare" (termine locale con cui vengono indicati i campi lavici) che cingono
monte Nero e si discende verso la grotta dei Lamponi. Da qui è possibile effettuare una
impegnativa deviazione verso la grotta del Gelo, la GTE prosegue invece lungo Iampia
pista altomontana che percorre il versante settentrionale è quello occidentale
dellEtna. Si consiglia di pernottare nei rifugi rustici aperti in tutte le stagioni
ma non gestiti di monte Maletto (m 1773) o di monte Scavo (m 1785).
3 a tappa m. Scavo Piana Vetore Area
turistica Etna sud (km 15)
La prima parte della terza tappa si snoda ancora lungo la comoda pista altomontana.
Vengono raggiunti successivamente i rifugi di monte Palestra, della Galvarina, di monte
Denza (lunico chiuso) e si giunge quindi a Piano Vetore (dove è
in corso di allestimento un punto base del Parco). A questo punto si cammina per km
2,5 sulla strada provinciale ricostruita sulla colata del 1983 e si raggiunge così
Isera turistica fina sud. E possibile pernottare presso il rifugio Sapienza, dove
sono disponibili circa 100 posti letto.
4 a tappa Area turistica Etna sud Area
sommitale Valle del Bove (km 18)
II quarto giorno e dedicato alla salita alla zona dei crateri. Conviene partire di buon
mattino incamminandosi inizialmente lungo la pista usualmente utilizzata
dai fuoristrada turistici. Dopo circa due ore si raggiunge a quota 2500 la stazione
terminale della funivia ed i ruderi del Piccolo Rifugio, alla base della Montagnola. Poco
oltre si può lasciare la pista battuta e si può continuare
Iascesa seguendo un vecchio tracciato che consente di fiancheggiare verso est Piano
del Lago e di ammirare il panorama della valle del Bove. Una volta giunti alla Tare del
Filosofo (m 2919), prima di affrontare lerta finale che porta al bordo dei crateri,
occorre acquisire le necessarie informazioni circa Iattivati dei crateri. In alcuni
periodi la Prefettura sconsiglia Iaccesso alla zona sommitale. In ogni caso
questultima parte della salita deve essere percorsa con estrema
cautela. Si può affronfare Ierta finale dal versante meridionale del cono,
oppure si può alleviare la pendenza aggirando i crateri da ovest e salendo quindi da nord. Lapparato sommitale e costi.udito dalla
bocca ovest, dalla voragine centrale, dal cratere di nord-est (il più alto) e dalla bocca
di sud-est. Una volta visitata la vetta conviene ritornare alla Torre del Filosofo e
ridiscendere attraverso le ceneri del Piano del Laga sino alla Montagnola. Da qui si può
fare ritorno al rifugio Sapienza e concludere il trekking (un servizio di autolinee
collega giornalmente larea turistica Etna Sud con Catania) oppure e possibile
discendere in valle del Bove dal canalone della Montagnola.
4 a tappa Valle del Bove Val Calanna
Zafferana Etnea (km 12)
In attesa che si possano ripristinare dei sentieri in valle del Bove, nelle aree
lungamente interessate dagli eventi eruttivi del 1991-93 si sta valutando (maggio
93) quale itinerario convenga utilizzare per lultimo giorno di trekking. La
valle del Bove resta comunque uno dei luoghi più affascinanti dellEtna per la sua
selvaggia bellezza e non porta quindi restare al di fuori della GTE. Oltre a discendere a
Zafferana Etnea passando da Piano dellAcqua (la località in cui si e fermata la
colata del 1991-93) secondo Iitinerario suggerita, si può anche rimanere in quota c
continuare il "tour" del vulcano raggiungendo Milo e Fornazzo.
Chi intenda percorrere la GTE può contattare
preventivamente IEnte Parco, oppure la Sezione dellEtna del CAI (095/387674)
per ottenere eventuali aggiornamenti sul percorsa. |